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SPAZIO URBANO | CASTELLO ANGIOINO

Il progetto propone un processo sostenibile di riqualificazione architettonica e ambientale degli spazi pubblici urbani, mediante attività di recupero e valorizzazione per il miglioramento dell’attuale accessibilità e fruibilità dei luoghi, dei valori scenici, storici, ambientali e naturalistici. La nuova mobilità sostenibile di accesso al Castello Angioino e al centro urbano più antico, caratterizzato dalle strettoie e dalle discontinuità altimetriche del tracciato, sarà risolta attraverso l’applicazione di tecniche superficiali sui percorsi attuali in pietra calcarea, trattati come elementi di Visual Design con il fine di ridisegnare e integrare una chiara “percorribilità condivisa.” Le applicazioni delle tessiture proposte rappresenteranno un concept architettonico in grado di comunicare e rappresentare gli spazi stessi che si estendono lungo il perimetro del castello, per poi terminare attraverso la rifunzionalizzazione dell’area destinata agli “Orti di Corte”, con la realizzazione di un orto botanico. Il nuovo spazio recuperato e ideato alle pendici del castello, delimita un costone verde lungo la passeggiata esistente, che lambisce lateralmente le fondamenta meridionali del Castello Angioino, consentendo l’affaccio sul suggestivo proscenio del territorio circostante, sito di interesse comunitario.

data: 2019   ·   cliente: Comune di Civitacampomarano  ·   team di progetto:  L. Cerullo, A. Izzi,  A. Vidal Garcia, R. Giannone, G. De Lisio, M. Miniello,  18 DEGREES BELOW Ltd. London (luminotécnica)  · stato: 1 premio concorso   ·   sito: Civitacampomarano (Italia)

Lo scopo principale dell’intervento é di creare una fusione tra il CONTESTO, i caratteri costruttivi ed il PAESAGGIO, attraverso un sistema compositivo poligonale che meglio si adatta a risolvere la relazione tra le forme complesse della natura e la necessitá di semplificarle per l’architettura, al pari di quanto accade in molti sistemi compositivi naturali.
La biblioteca si colloca nell’ambiente naturale del parco in modo SEMI IPOGEO, con l’intenzione di collocare tutte le nuove funzioni richieste all’interno di un taglio realizzato nel terreno per conservare e valorizzare l’attuale area verde e definire un concept energetico improntato al massimo contenimento e al minimo impatto paesaggistico.
La soluzione proposta è un artifizio ispirato dalle regole proprie della natura, che si vincola alla vicina Baita, allineandosi al volume laterale e proponendo uno spazio antistante porticato come soluzione di continuitá di facciata urbana. L’idea iniziale, che si amalgama nel contesto naturale, trova in questo modo la ricercata relazione urbana con l’edificato circostante. La distribuzione interna si sviluppa a partire dalle necessitá funzionali delineate dai flussi di luce naturale.

data: 2014   ·   cliente: Comune   ·   team di progetto: L.Cerullo, G.Boggio, A.Izzi, M.Sanchez
stato: concorso   ·   sito: Briosco (MB), Italia

La proposta evoca nella sua geometria l’imponente conformazione geografica del sontuoso paesaggio DOLOMITICO che circonda Sappada. Si potrebbe dire che il progetto traduce le condizioni geomorfologiche del luogo ed allo stesso modo la geometria organica, topografica e discontinua per stabilire una relazione piú stretta e intensa tra l’architettura ed il paesaggio. Il progetto trova le sue radici nell’architettura locale della BORGATA BACH (Pòch) fortemente influenzata dalle condizioni climatiche e dai materiali autoctoni. Il nuovo edificio polifunzionale, punto di riferimento per la cittadinanza, avrà un’immagine rispettosa e cosciente del contesto per non ergersi a protagonista del paesaggio, ma al contrario fondersi con esso offrendo un’immagine onesta verso le proprie intenzioni, un’immagine attuale ed opportuna.

data: 2011   ·   cliente: Comunel   ·   team progetto: L.Cerullo, D. Olivieri, JC Herrera
stato: concorso   ·   sito: Sappada (BL), Italia

ll progetto si articola a partire da una lettura delle qualità intrinseche territoriali, delle orizzontalità, della natura erosiva del paesaggio e delle forze che ne generano l’aspetto attuale. Si genera un sistema iconico e riconoscibile, capace di soddisfare le esigenze funzionali e di autosostentamento economico, ridisegnando le relazioni tra le qualità naturali, tra il mare e la montagna, tra la costa e il mare, in un processo riconoscibile e di valorizzazione delle Rocce Rosse. Si disegna un WATERFRONT  seguendo le forze  erosive della natura che generano un nuovo limite curvilineo sospeso sugli scogli. Il gesto progettuale esprime la tensione naturale del luogo e lo utilizza per generare nuovi paesaggi. La «MEMORIA E IDENTITÁ» dal significato di Arbatrax, si esprime attraverso 14 CERCHI generatori della geometria del progetto che evocano la forma dei nuraghi e costituiscono matrice paesaggistica.

data: 2011   ·   cliente: Comune   ·   team progetto: L.Cerullo, C.Pia, R.Reis, L.Usai, D.Vason
stato: concorso   ·   sito: Tortolí (OG), Italia

VIADANA | Scuola di Musica

La specifica posizione di Viadana, che si localizza nel territorio della pianura Padana, ha influenzato la scelta dei due tipi di relazione che hanno costituito le direttrici per lo sviluppo del progetto: la contemplazione dell’orizzonte uniforme e il contatto minimo con il terreno.
Con l’intenzione di dissolvere l’edificio nel paesaggio, si propone un volume cilindrico elevato dal suolo, che da qualunque punto di vista possa mantenere una prospettiva costante e fluida.
Come molte corti dell’area padana, la proposta genera uno spazio pubblico centrale intorno al quale si sviluppano tutte le attività. Gli edifici disposti al perimetro definiscono il limite attraverso una sottile pilastratura verticale che produce un effetto “velato” che genera tensione tra l’edificio e il suo intorno.

data: 2009   ·   cliente: Comune   ·   team progetto: L.Cerullo, C.Pia,  R.Reis, D.Abondano
stato: concorso   ·   sito: Viadana (MN), Italia

Il progetto ricerca una soluzione alla situazione attuale, individuando, nell’ambito del concetto di tutela dell’antica città di Paestum, protetta dalla legge “220”,quelle condizioni capaci di fornire un uso del territorio compatibile con la condizione di protezione archeologica, storica e paesaggistica. La proposta si basa sul potenziamento delle caratteristiche territoriali e  di tutte quelle condizioni e attività che hanno generato nel tempo  lo sviluppo continuativo della  Città.
Si definiscono tre azioni  fondamentali che andranno a  riattivare, reinventare e consolidare l’area in esame nell’ambito di un’unica e chiara forma di pianificazione del territorio.

.La costruzione di un Parco archeologico  agricolo – naturalistico
.La costruzione di attrezzature sostenibili  sulla  zona del lungomare
.La riattivazione dell’accessibilità dal mare

data: 2009   ·   cliente: Comune  ·  team progetto: L.Cerullo, PISAA, I.Cerullo, A.Izzi
stato: concorso   ·   sito: Paestum (Italia)

Il padiglione è formato da una serie di aperture per i settori diversi, forme e scale richieste. Ogni spazio ha un foro circolare che ricorda un classico di formaggio svizzero. L’uso di tale metafora è appropriata per il tema trattato nella expo di Milano 2015: nutrire il pianeta; alimenti per lo sviluppo sostenibile. Forme circolari anche vagamente ricordano la rappresentazione di proteine e lipidi, un nutriente essenziale per la nostra vita.
Ogni spazio ha, però, un carattere unico. L’uso di diversi colori, materiali ed effetti visivi e sonori rendono ogni spazio diverso e con una precisa identità. Una serie di scale collegano il grande spazio centrale con le due piante differenti.
Il piano terra è dedicato alla ricezione dei visitatori ed alle esperienze sensoriali e di apprendimento mentre al piano superiore si trovano le varie zone di servizio, il ristorante, bar, negozi, area VIP ed uffici.

data: 2011   ·   cliente: Confederazione Svizzera   ·   team progetto: L.Cerullo, D. Olivieri, …M.Kurmann  ·  stato: concorso   ·   sito: Milano (Italia)