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PARCO DIDATTICO | AREA ARCHEOLOGICA DELLE FORNACI ROMANE

Il parco didattico sviluppa un modello di museo archeologico open air per la valorizzazione dell’area archeologica delle Antiche Fornaci Romane e degli attrattori culturali, storici, paesaggistici e religiosi della cittá di Eboli. Localizzato nel centro storico, risponde alle nuove tendenze dell’archeologia sperimentale indirizzata verso forme di “edutainment”.  Il progetto ha come obbiettivo quello di rigenerare un vuoto urbano, in modo da poter costituire il fulcro di un museo diffuso e l’agopuntura urbana di un processo di riattivazione del nucleo storico della città, partendo dal suo carattere culturale ed identitario.  L’opera consiste nella riqualificazione di un’area degradata attraverso il recupero di un giardino superiore sul quale si realizzerà uno spazio coperto d’interesse pubblico di un solo livello, necessario per assolvere alle funzioni didattiche e polifunzionali del parco e un giardino didattico d’inverno nel livello inferiore. L’edificio sarà disposto sul perimetro superiore dell’area seguendo le allineazioni delle edificazioni della città storica che costeggiano la strada.

data: 2020   ·   cliente: private   ·   sito: Eboli (Italia)

LAURA MARE | SVILUPPO SOSTENIBILE FASCIA COSTIERA PAESTUM

La sostenibilità degli interventi sul territorio per la tutela del nostro habitat, non rappresenta ormai solo un obbligo normativo al quale adeguarsi ma, fortunatamente, sono sempre più le attività che si ristrutturano in modo sostenibile. L’intervento ha previsto la totale demolizione dell’attuale stabilimento balneare che, costruito con materiali tradizionali incompatibili con l’area protetta, è stato sostituito con nuove strutture di servizio balneari con lo scopo di ridurre l’incidenza sull’habitat NATURA 2000 presente nel sito. Il progetto offre i servizi necessari per una fruizione in un modo più sostenibile, per recuperare, proteggere e divulgare un sistema compatibile di antropizzazione delle aree naturali. Sono stati realizzati tre volumi, pergolati e camminamenti sospesi con un sistema costruttivo smontabile, assemblabile in situ e totalmente a secco. La struttura mista in legno e acciaio, sospesa sopra una palificata in legno carbonizzato, ha permesso migliori prestazioni tecniche per coprire ampli spazi e un facile montaggio degli elementi lignei. Il programma realizzato offre servizi pubblici inclusivi di accesso alla spiaggia, spazi per attività e ristorazione. La facciata dei volumi, sarà schermata con una sequenza verticale di corde tese di canapa che organizzano gli spazi esterni e proteggono dai dislivelli, permettendo una visuale vibrante e semitrasparente del paesaggio. Il progetto rappresenta il primo intervento di riqualificazione sui 13km di costa che comporta la sostituzione totale del manufatto presente.

data: 2021   ·   cliente: private   ·   sito: Paestum (Italia)

SPIAGGIA INCLUSIVA | EBOLI

L’intervento rappresenta un campione di attrezzature pubbliche, necessarie per la fruizione ed il recupero di un ECOSISTEMA INCLUSIVO, OSPITALE e ACCESSIBILE. Il progetto restituisce, in un’area soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali, un paesaggio agevole fino al mare e un sistema di servizi spiaggia con l’obiettivo di creare una struttura MINIMAMENTE INVASIVA rispetto all’habitat naturale. L’uso TEMPORANEO delle risorse permetterà la fruizione della natura a di tutte le persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive. Il progetto prevede l’istallazione di cinque BOX PREFABRICATI ECOSOSTENIBILI di servizio, costruiti in legno naturale, in materiali biodegradabili e di facile assemblaggio, collegati tra di loro da un SISTEMA DI PERGOLATI con sistemi passivi di EFFICIENZA ENERGETICA. L’accessibilità sarà garantita da un percorso, che collega la zona di sosta all’ingresso, continuo, senza ostacoli, fonti di pericolo e dislivelli, attraverso passerelle che si estendono fino alla zona di battigia, assicurando distanze di percorrenza studiate per permettere la mobilità in casi di affaticamento. Si predisporranno aree di riposo non superiori a 10 metri ed un passamano di appoggio, creando un circuito all’interno del mare. La posizione alternata e separata dei servizi permette di avere pareti di riferimento tanto fisiche che visuali contraddistinte da diversi colori identificativi, collegati da percorsi accessibili e sicuri con un sistema di illuminazione notturno che delimita i volumi. I percorsi saranno rafforzati da sistemi di segnalazione tattile per agevolare l’orientamento e la mobilità di persone cieche o ipovedenti.

data: 2019   ·   cliente: Comune di Eboli   ·   sito: Eboli (Italia)

SPAZIO URBANO | CASTELLO ANGIOINO

Il progetto propone un processo sostenibile di riqualificazione architettonica e ambientale degli spazi pubblici urbani, mediante attività di recupero e valorizzazione per il miglioramento dell’attuale accessibilità e fruibilità dei luoghi, dei valori scenici, storici, ambientali e naturalistici. La nuova mobilità sostenibile di accesso al Castello Angioino e al centro urbano più antico, caratterizzato dalle strettoie e dalle discontinuità altimetriche del tracciato, sarà risolta attraverso l’applicazione di tecniche superficiali sui percorsi attuali in pietra calcarea, trattati come elementi di Visual Design con il fine di ridisegnare e integrare una chiara “percorribilità condivisa.” Le applicazioni delle tessiture proposte rappresenteranno un concept architettonico in grado di comunicare e rappresentare gli spazi stessi che si estendono lungo il perimetro del castello, per poi terminare attraverso la rifunzionalizzazione dell’area destinata agli “Orti di Corte”, con la realizzazione di un orto botanico. Il nuovo spazio recuperato e ideato alle pendici del castello, delimita un costone verde lungo la passeggiata esistente, che lambisce lateralmente le fondamenta meridionali del Castello Angioino, consentendo l’affaccio sul suggestivo proscenio del territorio circostante, sito di interesse comunitario.

data: 2019   ·   cliente: Comune di Civitacampomarano  ·   team di progetto:  L. Cerullo, A. Izzi,  A. Vidal Garcia, R. Giannone, G. De Lisio, M. Miniello,  18 DEGREES BELOW Ltd. London (luminotécnica)  · stato: 1 premio concorso   ·   sito: Civitacampomarano (Italia)

PORTO CORALLO | WATERFRONT

Sostenibilità ambientale integrata, dimensione socio-culturale, riqualificazione e innovazione, sono i temi progettuali proposti per il BRAND “VIVI PORTO CORALLO”. La ricomposizione urbanistica e architettonica riconfigura l’intera fascia costiera che si estende dalla Foce del Flumendosa fino al tratto di spiaggia di Porto Su Tramatzu, attraversando l’ambito della Torre, della Spiaggia di Porto Corallo e del Porto Turistico di Marina di Villaputzu. Il progetto si ispira alle geometrie coralline per la realizzazione dei sistemi di mobilità sostenibile, quali le passerelle ciclopedonali, le aree di sosta e di affaccio sul mare, potenziando e amplificando la fruizione degli spazi contigui. Gli interventi primari del progetto sono la configurazione di nuovi accessi al sistema costiero e la riorganizzazione del percorso litoraneo, al fine di contenere gli effetti che le automobili e i turisti generano sui fragili sistemi ecologici dunali. A tal scopo per ciascun ambito saranno predisposte delle aree per parcheggi di interscambio (slow ways). Nell’ottica del rispetto della natura, sono stati scelti materiali e componenti naturali a basso impatto ambientale, di facile e poco dispendiosa manutenzione. La proposta sarà complessivamente caratterizzata da un sistema “flessibile” d’illuminazione del lungomare dall’alto e dal basso, che potrà variare durante l’anno in funzione di specifici eventi con l’obiettivo di esaltare naturalmente le linee del disegno progettuale e valorizzare il tracciato e i suoi manufatti.

data: 2018   ·   cliente:Comune di Villaputzu  ·   team di progetto:  L. Cerullo, A. Izzi,  A. Vidal Garcia,  ·  stato: 4 premio concorso   ·  sito: Comune di Villaputzu (Italia)

MOLO SIRENA | RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA

L’intervento rappresenta un’azione privata di ripristino ambientale, dovuta alla necessaria e imminente attuazione su un’area in concessione demaniale marittima presente sul litorale del Comune di Capaccio-Paestum, dove si localizza il “LIDO MOLO SIRENA”. L’attuale area è caratterizzata dalla presenza del Molo, un tempo collegato all’arenile, che per effetto dei fenomeni erosivi diffusi in modo non uniforme lungo i 40Km di litorale della provincia di Salerno, è oggi totalmente separato dalla linea di costa in arretramento. L’intervento si realizzerà attraverso lo smontaggio della struttura già esistente e il recupero ambientale e paesaggistico dell’area di sedime che consenta di dotare il sito per l’effettiva fruibilità e destinazione d’uso contemplata da NATURA 2000. L’attuale zona retrostante lo stabilimento, oggi pianeggiante, sarà destinata alla ricostruzione del cordone dunale mobile di protezione attraverso sistemi di ingegneria naturalistica. La posizione proposta per le nuove strutture di servizio balneari è stata individuata nella zona retrostante dove si osserva una depressione tipica delle zone interdunali, priva di vegetazione, che sarà accessibile e collegata all’arenile con la posa ombrelloni attraverso passerelle in legno  rialzate. Si prevede di realizzare un sistema costruttivo intelaiato interamente in legno naturale con un contatto puntiforme minimo con l’arenile, pannellature sandwich di legno e lame di legno movibili, scorrevoli o incernierate davanti a superfici in vetro, per favorire la capacità dell’edificio di adattarsi alle condizioni ambientali, con sistemi passivi naturali, riducendo così i costi energetici.

data: 2017   ·   cliente: Privato   ·   sito: Paestum (Italia)

 

TERRATS VIUS | PLA BIODIVERSIDAD BARCELONA 2020

“Terrats Vius» è un progetto pilota che comprende la definizione degli aspetti tecnici per realizzare le opere necessarie alla riabilitazione energetica dei tetti piani esistenti, mediante l’esecuzione di una copertura vegetale composta da moduli pre-coltivati. Il progetto è nato come risposta al «Pla de verd i la biodiversitat de Barcelona 2020«. In particolare, definisce le strategie per creare nuovi spazi naturali, aumentare la presenza di verde e della biodiversità, e promuovere aree verdi, come spazi per la salute, per il divertimento e il coinvolgimento dei cittadini nella sua creazione e conservazione. Terrats Vius ha come criterio base l’ECONOMICITÁ, trattandosi di interventi a basso costo negli edifici esistenti; la FACILITÀ DI ESECUZIONE poiché è un sistema modulare; non compromette la STABILITÀ STRUTTURALE dell’edificio esistente a causa del suo basso peso proprio e l’IMPERMEABILITÁ del sistema grazie alla sigillatura del tetto esistente.

data: 2016   ·   cliente: Privato / Finanziamento pubblico   ·   team progetto:  Luca Cerullo, Inaflat
stato: in itinere   ·  sito: Barcellona (Spagna)

Si progettano tre case unifamiliari situate a Arenys de Mar, in prossimità del mare. La posizione del sito suggerisce la collocazione delle abitazioni in posizione diagonale, in modo da ottenere un soleggiamento ottimale e garantire la privacy. Durante la fase dello studio preliminare sono state considerate sia le caratteristiche paesaggistiche sia l’inquinamento acustico prodotto dalla sottostante strada che separa il sito dal mare, per il quale sono state pensate varie soluzioni integrate con l’ambiente. Il progetto risolve il dislivello del terreno proponendo un volume telescopico, che sviluppa la distribuzione degli ambienti mediante portici e terrazzamenti, ricavati dalla configurazione volumetrica. La soluzione proposta stabilisce una relazione complementare con l’intorno, che connette l’accesso al lotto con l’area privilegiata prossima al mare, distante più di 60 metri, distaccandosi da una concezione di casa come elemento isolato nella vegetazione. Il programma dell’edificio si sviluppa accompagnando il fruitore lungo il percorso che lo conduce verso il mare. L’ingresso dalla strada è situato alla quota piú alta: da qui si accede al garage ed al giardino, dal quale si giunge, mediante un percorso pedonale, al piano intermedio, situato ad una quota inferiore, dove troviamo l’ingresso principale e le stanze da letto. Al piano inferiore troviamo invece la biblioteca, la cucina, la sala da pranzo ed il salone e, nella zona privilegiata del lotto, la piscina con il giardino che dà sul mare.

data: 2013   ·   cliente: privato   ·   sito: Arenys de Mar (Barcelona), Spagna

Dum Dum

Dum Dum rappresenta uno spazio sociale, la comprensione dei valori umani, l’organizzazione di una alternativa che condivide momenti ed elementi. Il progetto nasce dall’unione tra l’idea della sua fondatrice, ciò che rappresenta per il suo pubblico e la capacità dell’architettura di creare la scena. La proposta prevede un’ALTERNATIVA NOMADE al concetto di edificio tradizionale, che permette di utilizzare il luogo in modo rispettoso e temporaneo, come avviene per le strutture itineranti che riducono l’incidenza sull’habitat favorendone il normale sviluppo. L’utilizzo delle tecnologie necessarie per la sua costruzione si basa sull’esigenza di RICICLARE i materiali, riutilizzandoli in modo da dar loro una seconda vita. Si prevede di collocare un sistema costruttivo prefabbricato con un CONTATTO PUNTIFORME MINIMO con l’arenile, come avviene nelle strutture a palafitta, utilizzando la struttura metallica riciclata del container, rivestita con materiale isolante di origine naturale e finita con lame frangisole orientate in legno naturale. La posizione sfalsata dei moduli permette la ventilazione, il soleggiamento degli spazi sottostanti e l’adattamento alla topografia dunale e alla vegetazione. Favorisce inoltre un’integrazione più astratta e naturale formata dall’alternarsi di piccoli moduli collegati nel paesaggio per favorire la permeabilità visiva e la corrispondente unione visuale e fisica tra mare-spiaggia-duna-pineta.

data: 2014   ·   cliente: privato   ·  stato: in progress   ·   sito: Paestum (Italy)

Lo scopo principale dell’intervento é di creare una fusione tra il CONTESTO, i caratteri costruttivi ed il PAESAGGIO, attraverso un sistema compositivo poligonale che meglio si adatta a risolvere la relazione tra le forme complesse della natura e la necessitá di semplificarle per l’architettura, al pari di quanto accade in molti sistemi compositivi naturali.
La biblioteca si colloca nell’ambiente naturale del parco in modo SEMI IPOGEO, con l’intenzione di collocare tutte le nuove funzioni richieste all’interno di un taglio realizzato nel terreno per conservare e valorizzare l’attuale area verde e definire un concept energetico improntato al massimo contenimento e al minimo impatto paesaggistico.
La soluzione proposta è un artifizio ispirato dalle regole proprie della natura, che si vincola alla vicina Baita, allineandosi al volume laterale e proponendo uno spazio antistante porticato come soluzione di continuitá di facciata urbana. L’idea iniziale, che si amalgama nel contesto naturale, trova in questo modo la ricercata relazione urbana con l’edificato circostante. La distribuzione interna si sviluppa a partire dalle necessitá funzionali delineate dai flussi di luce naturale.

data: 2014   ·   cliente: Comune   ·   team di progetto: L.Cerullo, G.Boggio, A.Izzi, M.Sanchez
stato: concorso   ·   sito: Briosco (MB), Italia

OASI DUNALE | LEGAMBIENTE

L’intervento consiste nella promozione e la valorizzazione dell’Area Protetta Oasi Dunale di Paestum, gestita da LEGAMBIENTE, mediante la realizzazione di strutture per tutela, didattica ambientale, gestione, volontariato, servizi, guardiania, vigilanza, accessibilità e fruizione alternativa sostenibile-ecocompatibile, turismo naturalistico ed elioterapia denominato “ L’ALTRO MARE ”. Si realizzeranno tre percorsi didattici con passerelle di legno e battuto di pietra di tufo locale, che saranno utilizzate per l’accessibilità motoria e sensoriale e faranno fronte alla problematica del calpestio, deleterio per la crescita della vegetazione e il consolidamento della duna. Si collocherà una staccionata-viminata dunale in legno e verghe di castagno per contrastare l’erosione costiera e per proteggere il sistema dunale e le rare essenze in esso contenute. Il sistema utilizzato permette il recupero morfologico dell’Oasi Dunale, attraverso le staccionate-viminate che fungeranno da barriere frangivento per favorire i processi di accumulo dei sedimenti sabbiosi e la creazione di un microclima all’interno delle stesse, che favorirà la maggiore persistenza dell’umidità che accelererà i processi di colonizzazione della vegetazione pioniera. Il sistema proposto, farà aumentare la quantità di sabbia accumulata sulle Dune dell’Oasi migliorandone la qualità morfologica e permettendo così lo sviluppo della vegetazione psammofila, rafforzata con la presenza di vivai per la riproduzione di essenze rare presenti nell’area protetta, affiancati da spazi didattici.

data: 2014   ·   cliente: Legambiente   ·   team progetto: Italo Cerullo, Luca Cerullo, Lucio Capo
stato: in progress   ·   sito: Paestum (Italia)

La proposta evoca nella sua geometria l’imponente conformazione geografica del sontuoso paesaggio DOLOMITICO che circonda Sappada. Si potrebbe dire che il progetto traduce le condizioni geomorfologiche del luogo ed allo stesso modo la geometria organica, topografica e discontinua per stabilire una relazione piú stretta e intensa tra l’architettura ed il paesaggio. Il progetto trova le sue radici nell’architettura locale della BORGATA BACH (Pòch) fortemente influenzata dalle condizioni climatiche e dai materiali autoctoni. Il nuovo edificio polifunzionale, punto di riferimento per la cittadinanza, avrà un’immagine rispettosa e cosciente del contesto per non ergersi a protagonista del paesaggio, ma al contrario fondersi con esso offrendo un’immagine onesta verso le proprie intenzioni, un’immagine attuale ed opportuna.

data: 2011   ·   cliente: Comunel   ·   team progetto: L.Cerullo, D. Olivieri, JC Herrera
stato: concorso   ·   sito: Sappada (BL), Italia

ll progetto si articola a partire da una lettura delle qualità intrinseche territoriali, delle orizzontalità, della natura erosiva del paesaggio e delle forze che ne generano l’aspetto attuale. Si genera un sistema iconico e riconoscibile, capace di soddisfare le esigenze funzionali e di autosostentamento economico, ridisegnando le relazioni tra le qualità naturali, tra il mare e la montagna, tra la costa e il mare, in un processo riconoscibile e di valorizzazione delle Rocce Rosse. Si disegna un WATERFRONT  seguendo le forze  erosive della natura che generano un nuovo limite curvilineo sospeso sugli scogli. Il gesto progettuale esprime la tensione naturale del luogo e lo utilizza per generare nuovi paesaggi. La «MEMORIA E IDENTITÁ» dal significato di Arbatrax, si esprime attraverso 14 CERCHI generatori della geometria del progetto che evocano la forma dei nuraghi e costituiscono matrice paesaggistica.

data: 2011   ·   cliente: Comune   ·   team progetto: L.Cerullo, C.Pia, R.Reis, L.Usai, D.Vason
stato: concorso   ·   sito: Tortolí (OG), Italia

Casa RU

La struttura abitativa progettata in un’area agricola, si realizza come intervento complementare alla vicina casa colonica per avere i confort abitativi e la flessibilità di una residenza contemporanea. Il parallelepipedo regolare, realizzato in pietra locale, si appoggia  ai muri di separazione delle vecchie particelle agricole assumendo una maggiore connessione orizzontale con le aree coltivate circostanti. Contrariamente alla casa colonica, che rappresenta l’elemento abitativo leggibile nel territorio, il progetto proposto si dissimula nel paesaggio per essere parte complementare della tradizione agricola e produttiva del luogo. 

data: 2009   ·   cliente: privato  ·   sito: Salerno (Italia)

VIADANA | Scuola di Musica

La specifica posizione di Viadana, che si localizza nel territorio della pianura Padana, ha influenzato la scelta dei due tipi di relazione che hanno costituito le direttrici per lo sviluppo del progetto: la contemplazione dell’orizzonte uniforme e il contatto minimo con il terreno.
Con l’intenzione di dissolvere l’edificio nel paesaggio, si propone un volume cilindrico elevato dal suolo, che da qualunque punto di vista possa mantenere una prospettiva costante e fluida.
Come molte corti dell’area padana, la proposta genera uno spazio pubblico centrale intorno al quale si sviluppano tutte le attività. Gli edifici disposti al perimetro definiscono il limite attraverso una sottile pilastratura verticale che produce un effetto “velato” che genera tensione tra l’edificio e il suo intorno.

data: 2009   ·   cliente: Comune   ·   team progetto: L.Cerullo, C.Pia,  R.Reis, D.Abondano
stato: concorso   ·   sito: Viadana (MN), Italia

Il progetto ricerca una soluzione alla situazione attuale, individuando, nell’ambito del concetto di tutela dell’antica città di Paestum, protetta dalla legge “220”,quelle condizioni capaci di fornire un uso del territorio compatibile con la condizione di protezione archeologica, storica e paesaggistica. La proposta si basa sul potenziamento delle caratteristiche territoriali e  di tutte quelle condizioni e attività che hanno generato nel tempo  lo sviluppo continuativo della  Città.
Si definiscono tre azioni  fondamentali che andranno a  riattivare, reinventare e consolidare l’area in esame nell’ambito di un’unica e chiara forma di pianificazione del territorio.

.La costruzione di un Parco archeologico  agricolo – naturalistico
.La costruzione di attrezzature sostenibili  sulla  zona del lungomare
.La riattivazione dell’accessibilità dal mare

data: 2009   ·   cliente: Comune  ·  team progetto: L.Cerullo, PISAA, I.Cerullo, A.Izzi
stato: concorso   ·   sito: Paestum (Italia)